comegufi

utwo:

DOLOMITES Italy Unesco

The site of the Dolomites comprises a mountain range in the northern Italian Alps, numbering 18 peaks which rise to above 3,000 metres and cover 141,903 ha. It features some of the most beautiful mountain landscapes anywhere, with vertical walls, sheer cliffs and a high density of narrow, deep and long valleys.

© Robin Uthe

Replies

comegufi
Anonymous asked:

Avrei una domanda, dopo aver scoperto che tutto il personale del reparto ostetrica- ginecologia dell'ospedale cittadino è obiettore. Quante probabilità ci sono di rimanere incinta con l'uso di un doppio metodo contraccettivo? Preservativo usato ad ogni inizio rapporto e cerotto cambiato puntualmente ogni sette giorni. La mia migliore amica è riuscita ad ottenere la sua ivg quasi al limite della scadenza dopo uno stress e difficoltà non da poco. Ora sono preoccupata, pur non essendo al momento in stato di gravidanza. Grazie.

Ps. Perché l'obiezione di coscienza è ammessa? Non va contro il dovere di "non nuocere" imporre una gravidanza non voluta, e non va contro il prendersi cura del paziente?

kon-igi:

Come ho già avuto occasione di dire, c'è stata fondata una religione sulla certezza dell'impossibilità di una gravidanza e dal momento che in medicina conviene sempre sostituire il termine ‘impossibile’ con 'improbabile’, ti dico che la certezza l'avresti solo con una bella istero-ovariectomia… ma come metodo contraccettivo lo vedo un po’ estremo.

Mettiamola così: se fossi donna, con condom+cerotto anticoncezionale scoperei abbastanza serena, visto che si sommano due efficace di fascia media [X].

Per il discorso dell'obiezione di coscienza, riapri una vecchia discussione reiterata più e più volte, che per ciò che mi riguarda ha visto molte posizioni forti (ciò non implica pensiero intelligente) e poca voglia di confronto con gli altrui punti di vista.

Il discorso del ’non nocere’ dal mio punto di vista è una china pericolosa su cui non conviene mettere piede perché trattandosi di aborto qualcuno potrebbe risponderti che il nocumento alla madre è di mille misure inferiore a quello causato al bambino (la morte).

Da questa affermazione, poi, ci sarebbe le lance in resta e l'alzata di scudi delle due fazioni che comincerebbero a scannarsi sul concetto di 'inizio vita’ con i pro-choice che sbocconcellano il calendario embrionale/fetale e i pro-life che urlano alle seghe infanticide.

Si tratta di un confronto che vorrei avere solo se fossi sicuro che gli interlocutori capissero gli altrui punti di vista ma dato che la mia bolla è fatta al 99% di persone pro-choice (perché anch'io di principio base lo sono) la probabilità che saltino fuori persone esagitate è molto alta. 

Ma visto che siamo in una sorta di spazio digitale simile al negozio di una parrucchiera o a un tavolo di briscola (con tanto di 15 più 18), mi pregio di darti la soluzione al problema.

Checché ne pensiate, io sono per la possibilità di obiettare perché empatizzo con il punto di vista dei pro-life ma ogni presidio ospedaliero deve assicurare un numero sufficiente di personale non obiettore e qualora la percentuale di obiettori superasse una certa soglia, si procederebbe allo spostamento di tali professionisti presso altre sedi.

La cosa divertente è che non l'ho immaginato io… è scritto nella legge 194 e nello specifico nell’art. 9 al paragrafo 4 [X]

Quindi basterebbe avere la volontà di applicarla. O farla applicare.

comegufi

nobrashfestivity:

Countess Charlotte von Jennison-Walworth, Card from  Die Jungfrau von Orleans (Maid of Orleans, a Transformation Playing Card Deck,  publisher Johann Friedrich Cotta ,1805.

NO APPLE FOR NO ONE

comegufi

surfer-osa:

kon-igi:

Parlando con un’amica molto intelligente a livello emotivo (non solo a livello emotivo ma quel tipo di intelligenza per me viene sempre al primo posto fra tutte) ho avuto occasione di ricordarmi e di andare a recuperare un vecchissimo ask pre-pre-pre-covid, ricevuto dopo che ebbi discusso con una certa persona che allora aveva proposto (in modo nemmeno troppo originale) di far pagare le cure a quelli che si fossero ammalati o fatti male in modo ‘doloso’.

Anonymous asked: 

Cari Kon Igi e xxxxxx. Il vostro discorso sull'assistenzialismo “a chi se la cerca” è molto interessante. Una domanda Kon: perchè sostieni che sia “fascista” far contribuire alle proprie cure chi, contro ogni logica e buonsenso, si procura dei danni costosi da curare? È un punto di vista interessante…

kon-igi answered:

Perché non solo sarebbe impossibile determinare con accuratezza scientifica la causa di talune patologie (il mio ictus è stato causato dalle sigarette, da un’alimentazione scorretta, dallo stress o da fattori genetici? Quanto sono direttamente responsabile e quanto devo contribuire alle mie cure?) ma perché la deriva draconiana diverrebbe terribilmente reale: come succede in America con le assicurazioni, ci sarebbe un disumano sforzo da entrambe le parti per dimostrare che una patologia sia meritevole o meno di assistenza pubblica, con sotterfugi, intrusioni nella vita del paziente e con il risultato che il soggetto più fragile finirebbe col soccombere.
Mi obietti che chi si comporta in maniera irresponsabile non meriterebbe cure appropriate indipendentemente dalle proprie possibilità economiche?
Questo discorso lo posso fare a pelle tra me e me, quando vedo certi stronzi che si massacrano correndo in macchina o praticando sport estremi, ma non mi sognerei mai di creare un precedente così pericoloso come un distinguo sanitario tra chi è meritevole di cure e chi no.
Per ciò che mi riguarda, tutti verranno curati con il massimo delle mie forze e non tollererei mai un legislatore che, dopo di me, andasse a vedere il diritto della persona ad aver avuto le mie cure. Lo stesso principio etico che spinge un Medico Militare in guerra a soccorre i soldati indipendentemente dal colore della divisa e a non doversi preoccupare delle conseguenze delle sue azioni.

Alcune persone fra voi sicuramente obietteranno che, invece, un Covid contratto perché ci si è rifiutati di fare un vaccino sarebbe una questione chiara, univoca e indifendibile, quindi degna se non di un rifiuto delle cure (mi pregio di pensare che la mia platea di lettori non abbia la mamma così puttana) perlomeno del pagamento per il ricovero e/o per i farmaci.

Se qualcuno la pensa così eviti di intervenire (grazie) o se proprio sente il bisogno di cedere a una dimostrazione di identità coesiva tribale, cerchi di farlo con un pensiero articolato in cui il pronome personale ‘io’ compaia il meno possibile e in cui i pronomi ‘noi’ e ‘loro’ siano bene vagliati come estensione, numero e giustapposizione (grazie ancora di più).

A proposito di identità coesiva tribale, a leggere alcuni di voi provo la stessa strana sensazione di quando altri guidatori mi sfanalano per segnalarmi un posto di blocco: non c’è niente di meglio di un nemico comune per mettere d’accordo un branco di egocentrici individui rabbiosi che guiderebbero una mietitrebbia per occupare tutte la corsie e una limousine per prendere più parcheggi possibile.

Così bello che non ho niente da aggiungere.